PUNTURE DI MEDUSA - Cosa succede quando si viene punti e come comportarsi

Le punture di medusa sono comuni durante la stagione estiva e possono essere dolorose e fastidiose. Quando una medusa tocca la pelle, rilascia nematocisti, piccoli organelli urticanti contenenti tossine. Queste tossine causano una reazione infiammatoria locale che può variare in intensità.
COSA SUCCEDE QUANDO SI VIENI PUNTI?
- Dolore: Subito dopo la puntura, si può avvertire un dolore bruciante o pungente, simile a una scottatura.
- Rossore e gonfiore: La zona interessata può diventare rossa, gonfia e possono comparire delle striature o delle vescicole.
- Prurito: Dopo il dolore iniziale, può svilupparsi un prurito intenso.
- Sintomi sistemici: In alcuni casi, soprattutto con meduse più pericolose, possono manifestarsi sintomi come nausea, mal di testa, difficoltà respiratorie, o persino shock anafilattico.
COME COMPORTARSI
- Rimanere calmi: Anche se il dolore può essere intenso, è importante non farsi prendere dal panico.
- Uscire dall'acqua: Esci subito dall'acqua per evitare ulteriori contatti con la medusa o altre potenziali punture.
- Non strofinare la zona: Non toccare o strofinare la zona colpita, poiché questo può provocare la rottura delle nematocisti rimaste attaccate alla pelle, liberando ulteriori tossine.
- Sciacquare con acqua di mare: Sciacqua la zona con acqua di mare (non con acqua dolce, che potrebbe far esplodere le nematocisti ancora attive).
- Applicare un prodotto a base di cloruro di alluminio, ha un'azione immediata e serve come astringente e anti prurito. Lo si trova tranquillamente in Farmacia e dovrebbe essere buona norma averlo sempre con sè.
- Rimuovere i residui: Con l’aiuto di un oggetto non tagliente, se possibile delle pinzette, puoi provare a rimuovere eventuali frammenti di tentacoli rimasti sulla pelle.
- Monitorare i sintomi: Se compaiono sintomi gravi come difficoltà respiratorie, gonfiore del viso o della gola, o se il dolore non diminuisce, è necessario cercare immediatamente assistenza medica.
- Non esporre la zona colpita al sole, anche nelle settimane successive
- Appena possibile confrontarsi con il proprio Dottore o la guardia medica per capire la gravità della situazione e se possibile assumere antidolorifici.
- E' possibile assumere cortisonici o antistaminici o applicare creme a base di questi principi, il problema è che iniziano a fare effetto dopo 30 min. circa dall'assunzione, il ché, li rende completamente inutili, in quanto la fase critica del dolore e infiammazione è già passata**. **Questi possono invece andare bene per via orale, nel caso di lesioni diffuse o disturbi generali (previa indicazione del medico)
QUANDO MI DEVO RIVOLGERE AL MEDICO?
- Se la puntura provoca sintomi come pallore, sudorazione, nausea, vertigini, disorientamento, difficoltà respiratorie.
- Se si tratta di una puntura molto estesa o su zone delicate come il viso o i genitali.
- Se ci sono segni di infezione (rossore, calore, pus).
- Se si sospetta una reazione allergica grave.
I RIMEDI FAI DA TE DA NON FARE
- Applicare del calore: Viene consigliato di immergere la zona colpita in acqua calda (non bollente) per 20-45 minuti, poiché il calore può disattivare le tossine, il problema è che la temperatura dell'acqua dovrebbe aggirarsi attorno ai 40°, il che la rende una soluzione quasi impossibile, anche a livello tecnico.
- Urina: Sfatiamo il mito, urinare sopra la puntura di medusa è completamente in inutile, anzi, potrebbe aumentare l'infiammazione.
- Utilizzare Ammoniaca, Aceto, limone ecc: Anche in questi casi, l'utilizzo di questo prodotti può solo che aumentare l'infiammazione.
Prevenzione! Ricorda che alcune specie di meduse possono essere particolarmente pericolose, quindi è importante essere prudenti e informati.
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